venerdì 24 aprile 2009

Axel corre e la Spagna trema

Non so se è un bene o un male che recentemente questo mio spazio personale sia stato abbandonato, ma effettivamente mi risulta difficile scrivere qualcosa che riguarda i miei pensieri più profondi perché sono decisamente complicati da tradurre in parole.
Vivo con un pensiero che poi muta nel momento stesso in cui cerco di tradurlo.
Vivo con la percezione che il mio futuro sia qualcosa di alieno, qualcosa di lontano.
Mai queste sensazioni avevano raggiunto queste intensità.
Ho sempre avuto un obiettivo nella vita, "finisci le medie!", "finisci le superiori!", "prendi la laurea!"... ma adesso? Adesso è rimasto ben poco, un'altra laurea... poi il vuoto.
Lo sapevo che sarebbe stato difficile accettare di partire... cazzo se è difficile! Soprattutto se ci si mettono questo problemi e queste incertezze. Io vedo la nebbia, non vedo il futuro, ho sempre previsto il mio futuro ho sempre saputo che l'anno successivo sarei rimasto promosso, ma adesso? Adesso c'è la paura.

Ne ho parlato con amici, ne ho parlato con me stesso e tutti quanti ci troviamo d'accordo con l'affermare che la paura non deve bloccare il percorso di un uomo. Infine, mi rivolgo a te che come me si ritrova momentaneamente smarrito.
Se la luce ormai è un pallido ricordo allora è inutile che cerchi di scrutare l'orizzonte, chiudi gli occhi, sbilanciati in avanti e corri... porca troia, corri!





2 commenti:

pelo ha detto...

Proprio come gli atleti: prima dello sparo chiudono gli occhi, niente luce..buio..cazzo chissà se arriverò in fondo!?...bang...cazzo corri corri corri...prima o poi il traguardo arriva e solo dopo averlo tagliato, guardando il fotofinish sai se hai vinto o no...ma comunque ci sarà sempre qualcuno a festeggiarti...quindi?!?...CORRI!!

pianetafrancesca ha detto...

pelo ha iniziato a correre un mesetto fa..
noi iniziamo una nuova corsa domani!
daiiiiiiiiiii
ora ho gli occhietti chiusi prima dello sparo.