L’erasmus in 3 capitoli vissuti e uno no: La scoperta, Le meraviglie, La vita.
La scoperta
Tutto comincia con la solitudine che può durare un paio di ore o magari giorni… a me durò giusto un giorno. La solitudine però si cancella presto. Certo, ti ritrovi circondato dal deserto e non conosci nessuno, ma hai anche altro di cui preocuparti. Capire la fisionomia della città, metterti a posto con la burocrazia, buscar un piso e cerca di capire come interagire con il prossimo che ovviamente non parla la tua lingua. Finito questo primo periodo, in cui ti ritrovi a domandare come farai a creare nuovi legami con persone sconosciute, in modo magico e istantaneo passi da vita sociale uguale a 0 a 10 nuovi amici nel giro di una notte, che poi diventeranno 20 poi 30 e così via.
Vai a lezione, cerchi di capire cosa dicono i professori e poco a poco cominci ad apprendere la lingua e parlare con i tuoi nuovi amici diventa sempre più facile. Parli con tedeschi, belgi, olandesi, francesi e spagnoli… ti ritrovi a far parte di un caleidoscopio culturale di cui prima potevi solo immaginare l’esistenza. Prendi le prime ciucche, poi i primi mal di testa e quando arriva il Pilar si cambia registro ormai è gia il momento de…
Le meraviglie
È fatta, ormai fai parte della tribù erasmus. Uscire di casa all’una di notte il mercoldì sera comincia ad essere normale. Le sbronze aumentano e i legami son sempre più forti. Ormai capisci tutto quando vai a lezione, se vai a lezione… e il tuo cervello è tempestato da stimoli di ogni tipo, forti e fortissimi. C’è chi se ne salva e chi non se ne salverà mai più, gente irrecuperabile che ha ormai perso la via della ragione comincia a svegliarsi alle 5 di pomeriggio, mangiare kebab alle 6 di mattina e a scopare con gente a caso 7 giorni su 7. È una meraviglia del degrado psicofisco dove importa solo il godere, di qualunque cosa e in qualunque momento, godere. Viaggiare, fumare e perdersi nei bar. Ma poi ci sono gli esami, alcune persone si rivelano una delusione, i soldi scarseggiano e le relazioni si fanno complicate, cosa ci volete fare? È…
La vita
Molti tuoi amici e compagni di grandi battaglie ti salutano e se ne tornano a casa, il loro erasmus è finito e a te non resta che piangere e continuare a fare quello che sai fare meglio, festa. Ma non è più come prima. Sei più stanco, annoiato e lo studio comincia a diventare un tuo pensiero fisso. Poi per qualcuno arriva l’amore, per altri finisce ma più in generale quello che capita durante la vita… è avere problemi. Anche in erasmus la vita ti raggiunge, e dopo averti regalato questo sogno bellissimo senza pensieri, comincia a farti pressione al cervello, al cuore e allo stomaco. Ormai il treno della vita è di nuovo in corsa dopo una breve tappa nel paese dei balocchi. Manco a dirlo, l’ultimo capitolo di questa saga non è stato ancora vissuto ma già hai sfogliato il libro di qualche pagina più in la, per vedere quale fosse il disegno e il titolo dell’ultima avventura e con rammarico leggi: arrivederci Zaragoza.
2 commenti:
Splendido!
con questo mi hai fatto sfogliare qualche pagina più in là...triste, ma bello!
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