giovedì 30 dicembre 2010

Resoconto di un anno che ha fatto BOOM

Io, Axel. Risultato di una moltitudine di eventi, connessioni, emozioni e reazioni chimiche del tutto imprevedibili e continuamente mutabili, sono pronto ad analizzare il mio personale anno 2010, quello che ha fatto BOOM.

BOOM sul serio! BOOM alla grande.

Prima parte: Erasmus a gogo.
Ci sono due opzioni:
  1. avete letto i miei precedenti post sul mio anno in erasmus e quindi non avete bisogno che mi metta a raccontare nuovamente quale fantastichevole esperienza ho vissuto.
  2. non avete letto i miei precedenti post sul mio anno in erasmus: leggeteli.
Accenno semplicemente che è stata una delle esperienze più importanti della mia giovane vita, ok? L'erasmus ha contribuito a plasmare i miei ideali, la mia visione delle cose e consolidare alcune mie conoscenze della materia: ingegneria sociale.
Seconda parte: fine erasmus.
La depressione era alla porte. Ma non avevo tempo per deprimermi. Lavoro, lavoro, lavoro! Dopo un anno di relax, eccomi buttato in uno psico-vortice estivo pronto a risucchiare tutta la mia energia.
Parole, parole, parole! Parole, soltanto parole.... parole tra noiii.
Questa è stata la canzone per i mesi successivi al mio erasmus. Ho imparato tanto da quella esperienza, ringrazio quindi chi ha reso possibile vivere appieno questa sorta di schiavismo post-moderno, ma ringrazio ancora di più il mio cervello che, evidentemente, non è ancora pronto per farsi fregare.

Terza parte (che poi è anche l'ultima).
Dopo l'allucinante periodo erasmus e dopo lo schizofrenico periodo di lavoro, arriva la tranquillità, i viaggi (con lei), il teatro (con lei), il ristorante (con lei), Torino (con lei), dormire (con lei), io (con lei), arriva lei.

Finisce così il 2010, il più bel 2010 che io abbia mai vissuto.

Buon 2011, Gattoni!

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